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IL PORTALE REGIONALE DEGLI INFORMAGIOVANI

Faq
prevenzione sicurezza, volontariato ed associazionismo

FAQ

Che cos'è il terzo settore?
Il termine terzo settore proviene dagli Stati Uniti, e fa riferimento ad una realtà indipendente che si pone fra i due settori fondamentali, lo stato e il mercato, pur essendo però diverso dall'uno e dall'altro. Il terzo settore rappresenta un'area autonoma, originale, e orientata socialmente alla produzione di beni comuni, entro i limiti rappresentati dalle regole pubbliche. In quest'ottica, si parla anche di privato sociale. La differenza tra privato sociale e terzo settore è che il privato sociale è costituito dalle associazioni quando pensano a se stesse, mentre si parla di terzo settore quando si considerano i rapporti di queste con lo stato ed il mercato.
Quali sono le risorse disponibili per le organizzazioni di volontariato?
Le risorse economiche alle quali le organizzazioni di volontariato possono attingere sono: i contributi degli aderenti, di privati, dello stato e degli enti pubblici (per il sostegno di attività specifiche e documentate), di organismi internazionali; i rimborsi legati a determinate convenzioni; le attività commerciali e produttive (di carattere marginale) attivate per l'autofinanziamento.

Che significa no-profit?
Il termine anglosassone si riferisce alle attività economiche vincolate dal "non distribuition constraint", che le obbliga a non ridistribuire il profitto. È vietato distribuire utili, avanzi di gestione, fondi o riserve di capitale, salvo alcune eccezioni tassative; gli utili e gli avanzi devono invece essere impiegati nelle attività istituzionali o connesse. In caso di scioglimento dell'organizzazione, il patrimonio va devoluto ad altre ONLUS o a fini di utilità sociale.

Che cosa sono i registri (comunali, provinciali, regionali) del volontariato e gli albi delle associazioni?
Iscriversi al registro provinciale o regionale del volontariato non è obbligatorio, tuttavia consente ad un'organizzazione di acquisire lo status di ONLUS di diritto, accedere alle strutture, ai servizi e ai contributi pubblici, beneficiare di agevolazioni fiscali, stipulare convenzioni con enti pubblici (dopo sei mesi di iscrizione). L'iscrizione agli albi associativi (incompatibile con i registri del volontariato!), non è obbligatoria per avere contatti con il pubblico, nel senso che gli enti pubblici possono stipulare convenzioni anche con associazioni non iscritte, ma permette l'ottenimento di contributi e sovvenzioni.

Che differenza c'è tra associazioni riconosciute come persone giuridiche e quelle non riconosciute?
Tutte le associazioni, riconosciute o meno, hanno la qualità di soggetti di diritto distinti dalle persone dei soci; tuttavia, ci sono alcune differenze rilevanti da tenere presenti. Le associazioni riconosciute hanno autonomia patrimoniale perfetta: il patrimonio della persona giuridica rimane nettamente distinto dal patrimonio dei suoi componenti; le associazioni non riconosciute hanno autonomia patrimoniale imperfetta: pur esistendo un fondo comune, in questo caso, responsabili delle obbligazioni dell'associazione sono coloro che hanno agito in nome e per conto dell'associazione stessa. Nel primo caso, delle obbligazioni assunte risponde solo l'associazione con il suo patrimonio, con l'esclusione di responsabilità da parte dei singoli associati e con una limitata concessione di responsabilità da arte degli amministratori; nel secondo, invece, a rispondere delle obbligazioni dell'associazione sono le persone che hanno agito in suo nome e per suo conto.

Come si ottiene il riconoscimento come persona giuridica dell'associazione? A chi serve?
Il riconoscimento della personalità giuridica dell'associazione è concesso con decreto del Presidente della Repubblica, o con atto regionale, qualora le attività dell'ente si esauriscano in una sola regione. È necessaria l'esistenza di un valido atto costitutivo e la conformità di quest'ultimo e dello statuto alle norme di legge. Non è indispensabile essere riconosciuti, ma può rivelarsi necessario per le associazioni al centro di numerose e considerevoli transazioni economiche, nel caso si stipulino molti accordi, o quando è necessario l'accesso al credito o una polizza assicurativa.