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Istruzione
università, formazione professionale opportunità formative
Diritto-dovere all'istruzione e formazione

L’obbligo di istruzione prevede, per tutti i ragazzi, il dovere di frequentare la scuola per almeno 10 anni, e cioè fino a 16 anni di età.

Assolto l’obbligo di istruzione, i ragazzi - in relazione al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione - sono tenuti a proseguire gli studi per conseguire un diploma o una qualifica professionale entro il compimento dei 18 anni.

Tale sistema è finalizzato a contrastare la dispersione scolastica e formativa ed il fenomeno della disoccupazione dei giovani.

In concreto, gli studenti, dopo aver concluso la scuola secondaria di primo grado (scuola media), possono assolvere l’obbligo di istruzione frequentando altri 2 anni:
- presso una scuola media superiore (o una scuola media inferiore, se ripetenti),
oppure
- presso un percorso di istruzione e formazione professionale di competenza regionale che rilascia una qualifica professionale minimo triennale.

Assolto l’obbligo di istruzione (16 anni), gli studenti possono assolvere il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione scegliendo se:
- continuare a frequentare una scuola secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali);
- continuare a frequentare un corso di formazione professionale di competenza regionale che rilascia una qualifica professionale minimo triennale;
- iniziare a lavorare con un contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere, che prevede l’obbligo di frequenza di attività formative.

Durante i percorsi sopra descritti, la scelta operata può essere modificata in quanto i tre sistemi sono considerati equivalenti.

Fonte: Ministero del Lavoro

La riforma della scuola

È stata avviata, a partire dalle prime classi dell’anno scolastico 2010-2011, la Riforma della Secondaria Superiore. Questo il nuovo impianto organizzativo:

NUOVI LICEI
1. Liceo artistico (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia)
2. Liceo classico
3. Liceo linguistico
4. Liceo musicale e coreutico
5. Liceo scientifico (opzione scienze applicate)
6. Liceo delle scienze umane (opzione economico-sociale)

Potenziamento lingue straniere
Presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua usando la quota di autonomia. Nel quinto anno una disciplina non linguistica potrà essere insegnata in inglese.

Potenziamento dell’asse matematico-scientifico
Aumentano le ore di matematica e scienze per irrobustire la preparazione scientifica degli studenti.

Discipline giuridiche ed economiche
Sono presenti nel liceo scienze umane e nell’opzione economico-sociale. E’ possibile introdurle anche negli altri indirizzi utilizzando la quota di autonomia.

Lingua latina
Il latino è confermato nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane. Negli altri indirizzi è previsto come opzione.

Rapporto più forte con il mondo del lavoro e l’università
Possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso di studi attraverso stage, tirocini o in collegamento con il mondo dell’alta formazione (università, accademie, conservatori, istituti tecnici superiori).

NUOVI ISTITUTI TECNICI
- Indirizzi Settore Economico:
1. Amministrazione, Finanza e Marketing
2. Turismo
- Indirizzi Settore Tecnologico:
1. Meccanica, Meccatronica ed Energia
2. Trasporti e Logistica
3. Elettronica ed Elettrotecnica
4. Informatica e Telecomunicazioni
5. Grafica e Comunicazione
6. Chimica, Materiali e Biotecnologie
7. Sistema Moda
8. Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
9. Costruzioni, Ambiente e Territorio

Struttura del percorso didattico (2+2+1)
Il percorso didattico degli istituti tecnici è strutturato in:
- un primo biennio dedicato all’acquisizione dei saperi e delle competenze previste per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e degli apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi;
- un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio, dal mondo del lavoro e delle professioni;
- il quinto anno si conclude con l’Esame di Stato.

Centralità delle attività di laboratorio
È previsto lo sviluppo della didattica in laboratorio, considerata uno strumento efficace in tutti gli ambiti disciplinari.
Relativamente agli indirizzi del settore Tecnologico le ore riservate agli insegnamenti tecnico-pratici sono così organizzate:
    264 ore nel biennio;
    891 nel triennio (561 ore in terza e quarta, 330 in quinta).

Più inglese
Vengono incrementate le ore di studio della lingua inglese ed è prevista la possibilità di introdurre lo studio di altre lingue straniere.

Insegnamento di scienze integrate
È previsto l’insegnamento di scienze integrate al quale concorrono, nella loro autonomia, le discipline di Scienze della Terra e Biologia, di Fisica e Chimica per potenziare la preparazione scientifica degli studenti.

Rafforzato il rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni
Le norme introdotte hanno l’obiettivo di creare un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.

NUOVI ISTITUTI PROFESSIONALI
- Indirizzi Settore dei Servizi:
1. Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
2. Servizi socio-sanitari
3. Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
4. Servizi commerciali
- Settore Industria e Artigianato:
1. Produzioni artigianali e industriali
2. Manutenzione e assistenza tecnica

Ore di insegnamento
Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione. Saranno ore da 60 minuti effettivi.

La struttura del percorso (2+2+1)
Il percorso è articolato in 2 bienni e 1 quinto anno (il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione)

Offerta coordinata con la formazione professionale regionale
Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale, di diplomi professionali di durata quadriennale nell’ambito dell’offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base di accordi con il Miur.

Centralità delle attività di laboratorio
- potenziamento delle attività di didattica laboratoriale;
- stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere, specie nel secondo biennio e nel quinto anno, attraverso un’esperienza diretta.

Tutte le informazioni sulla Nuova Secondaria Superiore le trovi nel sito del Ministero dell’Istruzione dedicato alla Riforma.

Link
I nuovi licei
I nuovi istituti tecnici
I nuovi istituti professionali
Scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado: come cambiano con la Riforma
Le scuole nelle Marche (motore di ricerca del portale regionale dell’istruzione)
Il calendario scolastico delle Marche

Fonti: Sito del Ministero dell’Istruzione Guida alla Riforma