27/05/2018 10:30:54

IL PORTALE REGIONALE DEGLI INFORMAGIOVANI

Prevenzione
prevenzione sicurezza, volontariato ed associazionismo


Il primo passo verso la prevenzione è conoscere bene il rischio e la possibilità di individuarlo il prima possibile. Una corretta percezione dei rischi può essere di vitale importanza nella quotidianità. In questo spazio verranno prese in considerazione le strutture che svolgono un importante ruolo di prevenzione sul territorio.

Dettagli


La sicurezza sul lavoro per i giovani è un problema nel problema. Dati europei e analisi dell'Agenzia Europea per la sicurezza sul lavoro indicano che il tasso di incidenti non mortali che si verificano sul posto di lavoro tra i lavoratori la cui età è compresa fra i 18 e i 24 anni è di oltre il 40 % superiore a quello relativo alla forza lavoro analizzata nel suo complesso. Per la categoria dei giovani lavoratori anche le probabilità di contrarre una malattia professionale sono maggiori.
Dettagli

“Rispetto delle regole, di sé e dell'altro, sani stili di vita, prudenza, riconoscimento della responsabilità nelle proprie scelte e nelle proprie azioni, sono valori fondamentali dell’Educazione alla Sicurezza Stradale compresi in “Cittadinanza e Costituzione”. (fonte: Ministero Istruzione )
Tutto facile e acquisito? Non proprio. Le cronache ci buttano davanti troppo spesso eventi duri e tragici - fin troppo noti e massmediati gli 'incidenti del sabato sera' - che hanno reso sempre più stringente il bisogno di educare al saper stare in strada e alla consapevolezza dei comportamenti a rischio commisti, come l’uso non adeguato di alcol, sostanze ed ebrezze varie. 
Dettagli

L’educazione finanziaria è l'accompagnamento ad una maggiore consapevolezza del valore e dell’uso del denaro e connessa capacità di scelta nelle esigenze quotidiane e più in generale dentro il proprio percorso di vita. Il termine ‘educazione’ rimanda alle agenzie che la vivono e producono  e in primis alla scuola.
Dettagli
Il Bullismo è un fenomeno in continua evoluzione, da un’indagine del 2011 su un gruppo di studenti tra i 12 ed i 18 anni, emerge che il 25,2% ha subito la diffusione di informazioni false o cattive sul proprio conto, il 22,8% si è dichiarato vittima di provocazioni e prese in giro ripetute, il 21,6% che ha affermato di essere stato ripetutamente oggetto di offese ed 24% è stato vittima di furti, danneggiamento di oggetti o percosse. Riconoscere il bullismo è il primo passo per capire che subire prepotenze non è una colpa della vittima e che si può fare qualcosa per affrontare il problema.
(Fonte: Eurispes)
                                                              Dettagli