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Lavorare nelle Forze Armate
Normativa, opportunità e orientamento

     Le forze armate (abbreviato FF.AA.) sono l'insieme delle componenti militari dello Stato. Quelle italiane sono 3 più un'Arma elevata al rango di Forza Armata ed in particolare sono: l'Esercito Italiano (la componente terrestre delle FF.AA.), la Marina Militare (la componente navale), l'Aeronautica Militare (la componente aerea) e l'Arma dei Carabinieri, Arma elevata al rango di Forza Armata attraverso il decreto legislativo del 5 ottobre 2000 con compiti prevalenti di polizia militare.
Dal punto di vista lavorativo le Forze Armate rappresentano un'opportunità di occupazione da prendere in considerazione sia per gli uomini che per le donne che desiderino intraprendere una carriera non esclusivamente militare, viste le numerose possibilità di impiego anche in settori diversi, da quello sanitario a quello ingegneristico.

     La via maestra per accedere alle Forze Armate è quella del concorso pubblico, questo perché le FF.AA. sono comunque un organo dipendente dal Ministero della Difesa e quindi soggetto alle norme del pubblico impiego. E' per questo motivo che anche l'accesso alle scuole di formazione militare (scuole militari, accademie e scuole per sottufficiali) è regolamentato da concorsi pubblici, con proprie modalità di svolgimento. Nella Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati i bandi di concorso.

     Esistono inoltre altre forme di accesso, diverse dai classici concorsi a base di quiz e prove fisiche, che sono definite "arruolamenti", se in possesso di requisiti specifici. E' il caso dell'arruolamento dei Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno, in cui la proposta di partecipazione alla vita militare è volontaria e temporanea ma comunque regolarmente retribuita, e la Riserva Selezionata, una risorsa composta da uomini e donne con professionalità specifiche (laureati in Ingegneria, Architettura, Medicina, Sociologia, Informatica o altro, professionisti non laureati ma profondi conoscitori di lingue straniere rare o giornalisti regolarmente iscritti all'albo) che, previa nomina ad Ufficiale di complemento, possono esercitare tutte le loro capacità e competenze per periodi di richiamo variabili da trenta a centoventi giorni.

     Una volta entrati nelle Forze Armate ci sono poi diverse possibilità di fare carriera attraverso dei concorsi interni, concorsi specificamente rivolti ai militari desiderosi di migliorare la propria posizione o ruolo.

     Vediamo ora in maniera più dettagliata quali sono i percorsi da seguire per lavorare nelle Forze Armate.

     Escludendo le Scuole Militari che, accanto al percorso didattico di tipo liceale, offrono una prima formazione militare ma senza alcun tipo di retribuzione, un primo contatto semi-lavorativo con le Forze Armate si può avere già dai 17 anni frequentando la Scuola per Sottufficiali per conseguire il grado di Maresciallo (dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica o Ispettore dell'Arma dei Carabinieri a seconda la Forza Armata scelta), o l'Accademia (Militare, Navale, Aeronautica o Arma dei Carabinieri) per conseguire il grado di Ufficiale: per gli allievi marescialli è prevista una formazione triennale che li condurrà al conseguimento della Laurea di 1° livello in Scienze Organizzative e Gestionali o Scienze Infermieristiche (a seconda il percorso di studi scelto), mentre per gli allievi ufficiali dell'Accademia la formazione sarà più lunga e si concluderà con una Laurea magistrale in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria o Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

     Tutti gli allievi, sia marescialli che ufficiali, percepiscono una retribuzione di circa 900 € al mese.

     I concorsi di ammissione possono essere sia pubblici che interni (riservati agli allievi delle Scuole Militari). I requisiti per accedere al concorso sono:

  • essere cittadino/a italiano/a;

    essere in possesso dell'idoneità psico- fisica ed attitudinale;

    avere un diploma di scuola media superiore che permetta l'iscrizione all'università (o conseguirlo prima dell'inizio del corso).

    avere un'età compresa tra i 17 ed i 22 anni per l'Accademia e tra i 17 ed i 26 anni per la Scuola Sottufficiali

     E' possibile aspirare al ruolo di Ufficiale anche senza aver frequentato l'Accademia attraverso tre tipologie di concorsi pubblici:

  • I concorsi per Ufficiale a Nomina Diretta (Ufficiale di Ruolo Normale) richiedono il possesso di una Laurea magistrale inerente al Corpo di destinazione (Corpo Sanitario, degli Ingegneri, di Commissariato, delle Capitanerie di Porto, del Genio Navale o Aeronautico, ecc. ecc.) ed un'età non superiore ai 32 anni per gli aspiranti ufficiali provenienti dal mondo civile.

    Gli Ufficiali dei Ruoli Speciali sono reclutati prevalentemente attraverso concorsi interni, tuttavia vengono banditi concorsi straordinari con reclutamento aperto anche ai civili per la ricerca di Ufficiali con specifiche professionalità (ad esempio Ufficiale Psicologo del Corpo Sanitario, Ruoli Speciali delle Armi, dell'Arma dei Trasporti e Materiali, del Corpo di Amministrazione e Commissariato). Il titolo di studio richiesto può variare a seconda del bando.

     Gli Ufficiali dei Ruoli Speciali si distinguono da quelli di Ruolo Normale per i particolari compiti svolti riconducibili alle differenti aree di impiego (area sanitaria, logistica, di informazione, del personale) rispetto all'area del comando militare appannaggio degli Ufficiali di Ruolo Normale: per questo motivo un Ufficiale di Ruolo Speciale difficilmente raggiungerà una posizione di vertice nella gerarchia militare, ma avrà una più lunga permanenza nei gradi, in modo da assicurare la continuità nell'incarico che svolge.

  • I concorsi per Ufficiali in Ferma Prefissata, ausiliari dei ruoli normali o speciali dei vari Corpi, avvengono solo nel caso in cui ci siano esigenze delle Forze Armate per mancanza di professionalità tecniche o per affrontare particolari situazioni operative.

     Gli Ufficiali in Ferma Prefissata restano in ferma per 30 mesi al termine dei quali vanno in congedo, tuttavia possono presentare domanda per ottenere il congedo a partire dal diciottesimo mese di servizio mentre la Forza armata può rinviare il collocamento in congedo sino a un massimo di sei mesi per esigenze di impiego all'estero.

     Per poter partecipare ai concorsi bisogna avere meno di 38 anni, mentre il titolo di studio richiesto può variare a seconda del ruoli (la Laurea magistrale è sicuramente richiesta per il ruolo normale). I vincitori del concorso dovranno poi frequentare un corso di formazione di durata diversa a seconda della destinazione.

     Per quanto riguarda l'arruolamento come Volontario in Ferma Prefissata di 1 anno, è sufficiente presentare domanda di arruolamento presso un qualunque Centro Documentale dell'Esercito; nella domanda si potrà indicare la regione di preferenza; l'accettazione della specializzazione e dell'impiego in Italia ed all'Estero; la propria disponibilità ad essere assegnati ai Paracadutisti.

     I principali requisiti richiesti sono il diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media inferiore), avere tra i 18 e i 25 anni e una statura non inferiore a m 1,65 per i maschi e di m 1,61 per le femmine, oltre alla cittadinanza italiana.

     I Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1) ricevono una retribuzione mensile di circa 800 euro con la promozione al grado di Caporale (raggiungibile a partire dal terzo mese di servizio) e sono gli unici destinatari dei concorsi interni per la ferma quadriennale nelle Forze Armate (VFP4) e per le carriere iniziali delle Forze di Polizia. Al fine di conseguire una abilitazione per l'utilizzo del computer e per la lingua inglese riconosciuta in ambito Unione Europea partecipano al progetto "euroformazione".

Fonti e link utili:

Esercito - Ministero della Difesa

Marina Militare - Ministero della DIfesa

Aeronautica Militare - Ministero della Difesa

Accademia Aeronautica

Carabinieri - Ministero della Difesa

Ministero della Difesa

Accademia Militare di Modena