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Altre opportunità per vivere esperienze all'estero
Studiare, lavorare, formarsi all'estero
Lavorare per l'Unione Europea - EPSO - European Personnel Selection Office
Chi desidera ricoprire un ruolo di amministratore, assistente, interprete o traduttore a Bruxelles potrà contare sull'apertura di concorsi annuali.
Le selezioni, gestite da una commissione giudicatrice incaricata di valutare attitudini e competenze dei candidati, saranno articolate in due fasi:
- una prima prova di ammissione svolta mediante un test al computer che metterà alla prova le capacità cognitive (ragionamento verbale, numerico e astratto) e la capacità di giudicare le situazioni, nonché le competenze professionali e linguistiche;
- una serie di prove pratiche durante le quali i candidati dovranno dimostrare le loro competenze professionali in situazioni concrete. Saranno proposti degli esercizi per mettere alla prova le capacità richieste, ciascuna delle quali verrà valutata almeno due volte.

I candidati che avranno superato le prove di valutazione saranno iscritti in un elenco di riserva, ossia nella banca dati dei vincitori di concorsi, all'interno del quale le istituzioni dell'UE sceglieranno chi assumere.

LE COMPETENZE RICHIESTE
In particolare, sono state individuate sette competenze giudicate le più importanti per chi lavora nelle istituzioni europee, sulla base delle quali saranno strutturate le nuove procedure di selezione:
- capacità di analizzare e risolvere problemi: individuare gli elementi di rilievo in problemi complessi e trovare soluzioni creative e realizzabili;
- senso della comunicazione: comunicare con chiarezza e precisione, oralmente e per iscritto;
- capacità di produrre risultati di qualità: assumere le proprie responsabilità e prendere le iniziative necessarie per effettuare prestazioni di alta qualità secondo le procedure stabilite;
- capacità di apprendimento e perfezionamento: potenziare e migliorare le proprie attitudini e la conoscenza dell'organizzazione e del suo ambiente;
- senso delle priorità e dell'organizzazione: determinare il grado di priorità dei compiti più importanti, agire con flessibilità e organizzare con efficacia il proprio carico di lavoro;
- assiduità e pacatezza: mantenere la propria efficienza quando il carico di lavoro è elevato, gestire positivamente le frustrazioni organizzative e adattarsi a un ambiente di lavoro in mutazione;
- disponibilità a collaborare: lavorare in collaborazione con altri all'interno di un gruppo e in forma trasversale, rispettando le differenze tra gli individui.

Il riconoscimento dei titoli di studio

Essere cittadini del mondo globalizzato offre sicuramente molti vantaggi, in particolare quello di poter studiare e formarsi in un paese estero: un'opportunità unica per il proprio arricchimento culturale e sociale.
Uno dei principali ostacoli per coloro che desiderano frequentare corsi di studio in un altro paese consiste nella difficoltà di vedere riconosciute e accettate le proprie qualifiche e competenze.
Ecco perché, nel contesto di una piena integrazione formativa ed economica, diventa fondamentale il riconoscimento dei titoli: uno strumento finalizzato alla promozione della libera circolazione degli studenti e dei lavoratori.

IN COSA CONSISTE
Il riconoscimento dei titoli di studio è definito come "l'attestazione formale da parte di una autorità competente del valore di un titolo di studio estero ai fini dell'accesso ad attività educative e/o occupazionali".
La procedura di riconoscimento comporta una sintetica valutazione del titolo straniero e si conclude con la una dichiarazione di riconoscimento per precisi scopi: accademici (per la prosecuzione degli studi) o professionali (per l'accesso alle professioni che richiedono il possesso di determinati titoli).
Quando il riconoscimento è finalizzato all'iscrizione a corsi di laurea, a corsi post laurea e a dottorati di ricerca presso università e istituti di istruzione universitaria, il titolo straniero potrà essere riconosciuto totalmente oppure in parte.
Qualora il riconoscimento sia totale verrà rilasciato il corrispondente titolo italiano, altrimenti sarà possibile un'abbreviazione del corso di studi scelto, ovvero si avrà riconosciuta una carriera universitaria con un certo numero di crediti conseguiti, in base ai quali si verrà iscritti all'anno di corso adeguato - secondo il manifesto degli studi.

A CHI RIVOLGERSI
Chiunque sia interessato a veder riconosciuti all'estero i propri titoli può rivolgersi direttamente al centro d'informazione nel paese in cui intende trasferirsi per studio o lavoro.
I centri nazionali d'informazione sono collegati in due reti europee che collaborano in sinergia: la rete NARIC eENIC.

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